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By: Anita Nuzzi Acceso: Luglio 5, 2022 In: newsblog Comments: 0

 

 

 

LA PROFESSIONE DELL’ INTERIOR DESIGNER

La figura dell’ Interior Designer può considerarsi oggi tra le più affascinanti e creative nell’ ambito delle professioni riguardanti il mondo del design. Per definizione tecnica l’ interior designer è colui che si occupa della progettazione interna degli spazi, con la variante rispetto ad un ingegnere o ad un architetto di avere propri in maniera più armoniosa ed artistica i temi della funzionalità degli spazi stessi e degli stili che caratterizzano gli ambienti e che ne implicano la scelta dei materiali e degli arredi. Quando parliamo di spazi interni oggetto di lavoro di un interior designer facciamo riferimento sia a spazi di unità residenziali che di unità commerciali, bar, hotels, ristoranti, ecc.

La differenza che esiste tra un arredatore e un interior designer sostanzialmente può definirsi questa: l’arredatore si concentra sull’ estetica della scelta d’arredo mentre l’interior designer possiede maggiori competenze legate alla funzionalità progettuale, intendendo con ciò la gestione del progetto degli spazi dal punto di vista architettonico-distributivo, impiantistico ed artistico.

La padronanza artistica e la proprietà della “visione” devono essere certamente delle qualità dell’interior designer ma non devono mai essere scisse dalla capacità tecnico – progettuale. Se un interior designer non è un ingegnere o un architetto, allora dovrà essere affiancato da progettisti in grado di rendere progettualmente quella che è la sua visione del progetto, relativamente all’Opera in oggetto.

La professione di Interior Designer in generale non ha bisogno di una laurea e non esistono Albi che includono  questa professione nell’ambito di una categoria professionale. Chi aspira a diventare Interior Designer e apprendere gli strumenti di base per muoversi nel mondo del lavoro ha diverse scelte: può frequentare corsi universitari o corsi promossi da istituti di formazione e condotti da professionisti esperti nel settore.

Alla base di tutto è necessaria una buona preparazione tecnica: un interior designer deve saper comprendere un progetto da un punto di vista tecnico, deve avere consapevolezza del concetto di dimensione quando intende gli spazi di un ambiente da progettare, deve saper proporre la sua visione in modo corretto all’interno dell’unità da progettare “spazialmente”.  Tra le caratteristiche più propriamente artistiche di un interior designer si possono citare la curiosità, la sensibilità, l’attenzione ai dettagli, caratteristiche che si manifestano sapientemente attraverso la cura e la scelta dei materiali, dei colori, degli elementi di arredo.

La parte prima del suo lavoro ha inizio con la fase di briefing che egli intesse con il cliente, ascoltandone i bisogni, valutandone le esigenze, comprendendone la personalità, ideando delle moodboard che esprimano il filo di collegamento tra quelli che sono i suoi bisogni e quello che può diventare lo spazio in cui il cliente andrà a vivere. Le fasi successive del suo lavoro sono lo studio e la realizzazione progettuale ed esecutiva dell’Opera in oggetto. È importante che l’interior designer acquisisca e maturi una adeguata consapevolezza tecnica nell’ ambito dell’impiantistica, delle norme sulla sicurezza e sanitarie, nonché approfondisca le conoscenze in ambito di cantiere. Quelli appena menzionati non sono punti da sottovalutare pertanto è bene che l’Interior Designer sia un tecnico (ingegnere, geometra, architetto) oppure un professionista affiancato da tecnici, a prescindere da quale sia la sua formazione, fatta di corsi e qualifiche, che lo definisca un Interior Designer.

ing. Anita Nuzzi

 

 Anita Nuzzi – ingegnere, fondatrice di Inàrfose

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