25Ago
By: Anita Nuzzi Acceso: Agosto 25, 2023 In: newsblog Comments: 0

In questo articolo studieremo quanto costa ristrutturare casa e come considerare tutte le spese da affrontare e mantenere sotto controllo i costi

In genere le persone che ristrutturano casa difficilmente riescono a rispettare il budget inizialmente stanziato che può arrivare ad essere sforato sino al trenta per cento.

Esiste quindi un problema di fondo. Ma perché? I motivi si riconducono a due principali fattori:

  • qualora vi siano delle demolizioni, fino a quando le stesse non vengono eseguite non è possibile conoscere l’immobile e le sue problematiche in maniera definitiva;
  • esiste una certa superficialità nell’ affrontare la questione del budget, specie da parte del committente e questo è dovuto ad una scarsa informazione che egli possiede in materia edile.

Tutti credono che la questione del budget di spesa si fermi al preventivo dell’impresa ma la realtà dimostra che, rispetto a questi costi, è necessario aggiungere somme significative date da altre voci di spesa.

Evidenziamo adesso quali sono TUTTI I COSTI DI UNA RISTRUTTURAZIONE

Il costo dei lavori non è l’unico da affrontare in una ristrutturazione. Quali sono gli altri costi? Il primo costo riguarda il lavoro del tecnico che prepara la pratica edilizia e conduce in fase esecutiva la direzione dei lavori. Pur trattandosi di una spesa significativa non è l’unica. Esistono tanti altri costi che, se non considerati subito in fase iniziale, potrebbero fare sballare il budget prima ancora dell’inizio dei lavori: il costo delle forniture, degli arredi, dell’iva, degli oneri burocratici. Li analizziamo, pertanto, a seguire.

I lavori costituiscono il capitolo di spesa più importante. Solitamente il costo dei lavori è dato dal preventivo dell’impresa, e si tratta dei costi per realizzare materialmente la ristrutturazione. Se per gli arredi sappiamo di cosa stiamo parlando, quali sono le forniture di una ristrutturazione? Elenchiamole: pavimenti, rivestimenti delle pareti, sanitari e rubinetterie, porte interne, infissi esterni, eventualmente caldaie e condizionatori. Si crede che tutti questi materiali debbano essere compresi nell’offerta dell’impresa ma non è detto che sia così. Dipende dal tipo di accordo che viene stipulato (contratto di appalto con l’impresa):

  • se è di fornitura e posa in opera saranno comprese;
  • se è di sola posa in opera non saranno comprese.

Quando si formula il budget di una ristrutturazione si devono considerare tutti i costi delle forniture, sia nel caso in cui siano fornite dall’impresa, sia nel caso in cui siano fornite autonomamente.

Gli oneri burocratici che solitamente sono obbligatori in una ristrutturazione sono: diritti di segreteria per la presentazione della pratica edilizia e quello che spesso dopo una ristrutturazione va pagato per presentare la nuova agibilità.

La regola generale è che bisogna pagare dei diritti di segreteria ogni volta sia necessario ottenere una specifica autorizzazione o permesso.

Durante la ristrutturazione emerge la necessità di presentare documenti e atti di cui non si immaginava l’esistenza. Quali sono le prestazioni tecniche necessarie? Le si evidenziano di seguito:

RILIEVO E VERIFICA

PROGETTO ARCHITETTONICO E DI ARREDO

PROGETTO IMPIANTISTICO

PROGETTO STRUTTURALE

RELAZIONE DI CONTENIMENTO DEI CONSUMI ENERGETICI

PREPARAZIONE E PRESENTAZIONE DELLE PRATICHI EDILIZIE

DIREZIONE DEI LAVORI

TENUTA DELLA CONTABILITÀ

PRESENTAZIONE DELLA FINE DEI LAVORI

AGIBILITÀ

VARIAZIONE CATASTALE

ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA

ASSEVERAZIONI E CARICAMENTO DELLE PRATICHE PER LE DETRAZIONI FISCALI

VISTO DI CONFORMITÀ

Non sempre servono tutte queste prestazioni ma capire quali sono necessarie ed inserirle nel budget è un passaggio fondamentale per avere dei costi quanto più reali e sostenibili.

Un importo che troppo spesso spiazza chi si appresta a ristrutturare: l’iva.

Su ogni bene o servizio si deve pagare tale imposta e le offerte fatte da imprese, fornitori e tecnici sono al netto di iva che va aggiunta a parte.

Uno dei motivi di questa prassi dipende anche dai regimi iva differenziati a seconda dei beni o servizi.

Chi fornisce il preventivo deve indicare che regime di iva applica.

Esiste un capitolo di spesa di cui nessuno tiene conto ma che può presentarsi essere salvifico: gli imprevisti. Ogni ristrutturazione presenta degli imprevisti. Possono essere rappresentati da soprese trovate quando si demolisce, qualche lavoro non previsto, qualche desiderio nuovo da parte del committente. Una cosa saggia è quella di considerare una somma per gli imprevisti corrispondente al dieci per cento sui lavori.

 Come tenere tutto sotto controllo? Con il quadro economico: un documento dove sono elencate tutte le voci di spesa con i relativi importi. Il quadro economico è il primo documento che dovrebbe avere chi si accinge a ristrutturare una casa.

Prima di poter dare dei costi bisogna prima valutare le condizioni dell’immobile e le necessità di chi lo abiterà, oltre a considerare le differenze di costo esistenti tra le varie parti di Italia, Nord e sud, ma anche tra città e province della stessa regione.

ing. Anita Nuzzi – ingegnere e fondatrice di IN.AR.FO.SE. S.R.L.

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